mercoledì 16 maggio 2012
Quando il voto si trasforma in un'arma di distruzione di massa
lunedì 5 dicembre 2011
Leggere la manovra: il decreto "Salva-Italia" alla portata di tutti
- modifica della struttura delle provincie;
- eliminazione giunte provinciali;
- drastica riduzione dei consiglieri (da 50 a 28, compresi presidenti che non potranno essere più di 10).
- imposizione di un alto profilo di trasparenza patrimoniale a parlamentari e ministri; questo riguarda dei costi “indiretti” della politica. Monti stesso ha spiegato che non vede il motivo per il quale i parlamentari non debbano mostrare tutto ciò che è in proprio possesso, comprese le attività finanziarie. Questo potrebbe essere un duro colpo per alcuni estremisti liberali, ma sicuramente non per chi conosce ed ha capito il concetto di “conflitto di interessi”. Ricordiamoci, infatti, che i nostri parlamentari, specie i ministri, hanno il potere di influenzare aspettative e mercati quando rilasciano dichiarazioni (e quando sono credibili); ciò potrebbe essere sfruttato a proprio favore, per influenzare certi settori o mercati (tra cui spicca quello finanziario) in base alle posizioni assunte in termini di investimenti. Con l'obbligo di render noti questi investimenti stessi, si va ad aggredire il problema, risolvendolo in parte;
- Presidente del Consiglio e Ministri non godranno dell'intera retribuzione, ma solo dei fondamentali;
- Aboliti i doppi stipendi: questa è una pratica molto diffusa in Italia, in cui cariche governative godono di più di uno stipendio statale. Con questa norma, d'ora in avanti non esisteranno più doppi stipendi garantiti dallo Stato. Un esempio può essere quello di un professore universitario eletto sottosegretario, da adesso non godrà più di due stipendi ma gliene sarà tolto uno;
- Per il ciclo “Lotta all'evasione”, tracciabilità oltre 1000 euro. Ciò significa che non si possono pagare cifre in contanti per valori maggiori a 1000 euro. Sembra cosa da nulla, ma è importante quando si pensa a lavoratori “messi a regola”, ma pagati in nero. Beh, se lo devi pagare 1200 non puoi pagarlo in nero 600 perché dovresti fargli un bonifico bancario di 1200 euro e poi chiederne indietro 600, la cosa risulterebbe un po' difficile, ma è fattibile; molto meno fattibile sarebbe se si pensa a lavoratori occasionali part-time, che non ti ridaranno mai la cifra indietro; unico problema è che questi lavoratori in genere prendono meno di 1000 euro appunto perché occasionali, quindi sarebbe auspicabile una ulteriore riduzione del valore tracciabile, anche se sarebbe fastidioso. Il Ministro Passera ricorda che si farà pressione sulle banche per ridurre i costi riguardanti bonfici, ecc... in modo da non rendere la tracciabilità un onere in più;
- Per ultimo, poiché poco importante dal punto di vista della “cassa”, ma molto importante da quello dell'etica e della morale, Mario Monti rinuncia al suo “stipendio” di Presidente del Consiglio e di Ministro delle Finanze e dell'Economia. Alla domanda di un giornalista ha risposto che non sa se può rifiutare anche quello da senatore, poiché non è un pagamento per qualche incarico, ma è un onorario, anche se fino ad ora non ha voluto fornire di proposito le sue coordinate bancarie al Tesoro e alla Banca d'Italia.
- per le donne 62 anni più 8 anni di flessibilità in cui si può decidere di voler continuare; le donne subiranno un processo di adeguamento all'età maschile che si concluderà nel 2018;
- per gli uomini 66 anni con fascia uguale alle donne (sugli anni riguardanti la fascia di flessibilità maschile non sono certo, aspettiamo il testo ufficiale, ma non è rilevante, è qualcosa di facoltativo).
- 41 anni più un mese di lavoro, per le donne;
- 42 anni più un mese di lavoro, per gli uomini.
- prima di tutto bisogna evidenziare il fatto che non è stata aumentata nessuna aliquota IRPEF, ricordando che le aliquote alte (75000 euro di reddito annuo) sono ceti medi, non casta. Non escludo comunque che in futuro si applichi un aumento proprio di queste aliquote;
- la più dolorosa si chiama IVA (Imposta sul valore aggiunto), che fortemente criticai in un post riguardante la penultima manovra del governo Berlusconi, e che critico ancora, anche se questa volta la situazione è diversa grazie alla spinta alla crescita di cui parlerò più avanti. L'IVA aumenterà, questa volta, non soltanto per i beni generici (da 21 a 23%), ma anche per i farmaci (da 10 a 12%), mentre dovrebbe restare al 4% l'IVA sugli alimentari. Ricordo infine che la nuova IVA maggiorata del 2% verrà “implementata” a partire dal secondo semestre del 2012 (e che l'IVA, oltre a creare contrazioni nei consumi, genera inflazione);
- Tassa su beni di lusso, tra cui automobili (era stata fatta dal precedente governo, ma è stata abbassata la soglia per considerare un auto “bene di lusso”), aereomobili privati, barche di lunghezza superiore ai 10 metri ecc...;
- Bollo esteso a qualsiasi tipo di attività finanziaria. Questa tassa (molto bassa) era stata applicata dal precedente governo sui depositi, adesso vale per tutte le attività finanziarie. Vorrei far notare come gli ultimi due punti possano essere considerati una mini-patrimoniale. Prendendo spunta da questa “tassazione” vorrei far notare che Monti ha parlato di un cambio di posizione del Governo Italiano, prima (Governo Berlusconi) fortemente contrario alla Tobin-Tax (tassa sulle transazioni finanziarie, da implementare eventualmente a livello europeo), adesso invece favorevole;
- Ritorno dell'ICI, ma con forme diverse. Questa in parte alimenterà la casse dei comuni, in parte le casse statali;
- Contributo dell'1,5% su ricchezze scudate, che come detto prima permetterà la rivalutazione all'inflazione delle pensioni minime. Per chi non lo sapesse, le ricchezze scudate sono patrimoni evasi, che il precedente governo faceva rientrare dando l'opportunità all'evasore di perdere soltanto il 5-7%. Adesso a quella perdita di capitale (per l'evasore, guadagno per lo Stato) si aggiunge un 1,5%. Personalmente sono contrario a questa pratica, poiché non puoi fare un accordo e poi cambiare le regole in tavola, ma vista la situazione, visto che paghiamo tutti, che paghi pure l'evasore. Oltretutto l'1,5% in più al 5 % è irrisorio se si pensa che in Germania scudano i capitali con guadagni del 20 % almeno.
- I ricavi derivanti dall'IVA si utilizzeranno in gran parte come aiuti ai giovani e alle famiglie;
- Si lavora nella direzione di un'autonomia finanziaria dei comuni più ricchi, in modo da poter finanziare meglio i comuni più poveri (sul modello del Regno d'Italia, come il Ministro dei Rapporti con il Parlamento ha detto scherzando).
- Si opererà in tre principali settori di intervento, che sono: competitività aziendale, apertura del mercato (liberalizzazione farmacie e le parafarmacie potranno vendere farmaci di tipo C; liberalizzazione orari di apertura dei negozi; spinta di accelerazione sull'adozione dei nuovi principi agli albi), competitività dell'intero sistema paese (in particolare per le infrastrutture);
- Per ottenere più offerta di lavoro da parte delle imprese in difficoltà, ci saranno premi fiscali per le ricapitalizzazioni (sia fatte tramite gli utili non distribuiti, sia con capitale nuovo) (ACE);
- Verranno fatti sgravi IRAP sulle imprese. Questo perché l'IRAP è un'imposta regionale sulla produttività, e penalizza fortemente imprese con più lavoratori; questi sgravi dovrebbero far respirare le imprese e rendere più conveniente il lavoro;
- Rafforzamento Fondo Centrale di Garanzia in modo da assicurare 20 miliardi di credito alle pmi (piccole-medio imprese);
- Reintrodotto l'ICE (Istituto per il Commercio Estero, soppresso dalle manovre del precedente Governo), poiché agevola la collaborazione tra Stato e imprenditore, in modo da aiutare quest'ultimo a commerciare con l'estero;
- Supporto agli investimenti a finalità ecologica nella abitazioni;
- Aperti filoni di attività di semplificazione (specie burocratica);
- Varie altre attività tra cui apertura tavoli di produttività con i sindacati, informazione e istruzione per far crescere le imprese, interventi per il Sud, interventi settoriali su Agribusiness, turismo, ecc...;
- Rafforzamento Antitrust, liberalizzazione trasporti con conseguente istituzione di un'autorità di vigilanza, spinta all'apertura di settori delle professioni, farmacie, commercio, ecc...;
- Norme di semplificazione della nascita dell'azienda, tramite la trasformazione di controlli ex ante in controlli di altro tipo, per velocizzare la nascita di imprese nuove;
- Circa 20 norme sulle infrastrutture: procedure, meccanismi, risparmio di tempo, decine di miliardi di progetti concreti con accelerazione apertura e lavori dei cantieri;
- Sgravi IRAP per agevolare giovani e donne all'entrata nel mondo del lavoro.
mercoledì 15 giugno 2011
Informazione è Potere
Che l'uso dell'informazione fosse pilotato e spesso distorto è cosa risaputa. La propaganda esiste da sempre e continuerà ad esistere perché, semplicemente, gli individui tenteranno sempre di mostrare il meglio di sé e nascondere invece i fatti che potrebbero esporli sotto una cattiva luce. A questa legge non sfugge certamente il potere, che anzi ha storicamente affinato l'arte della menzogna e del falso storico come arma di legittimazione. Il grande Orwell nel suo 1984 mostra mirabilmente come sia facile per il potere convincere il popolo di una cosa, e fargli poi cambiare idea il giorno dopo, facendogli dimenticare le realtà del giorno prima. Esattamente così infatti si svolge la vita politica italiana, e non solo, con la lega che nel '94 dava del mafioso a Berlusconi per poi formare una solida asse politica; oppure, per restare agli esempi più recenti, con Bersani che nel 2008 sostiene la privatizzazione dell'acqua ed il nucleare, per poi salire con felina rapidità sul carro dei vincitori referendari. E il referendum recente, che ha visto la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto esprimersi contro la privatizzazione dell'acqua, contro la monetizzazione sull'acqua, contro il nucleare ed infine contro il('il)legittimo impedimento, è la prova di come, a volte, la volontà di dire NO può sconfiggere il potere. Nonostante i continui tentativi del governo di far fallire il referendum, prima posticipandolo, poi modificando la legge nucleare e tentando di convincere gli elettori che il quesito nucleare fosse annullato, arrivando fino alla patetica e umiliante resa finale del: lasciamo liberi di votare secondo coscienza, il popolo si è espresso in modo inequivocabile. E considerando come la pubblicità referendaria sia stata scarsa (per usare un eufemismo) sui media ufficiali, è evidente come il merito di questa straordinaria vittoria popolare sia da assegnare ai promotori e a tutti coloro che hanno creduto in questo referendum negli ultimi due anni. Internet è stato altrettanto fondamentale, garantendo una informazione capillare e permettendo a chiunque di familiarizzare con i quesiti. Sempre internet ha smascherato il 15 giugno il Ministro Renato Brunetta. A seguito di un incontro sull'innovazione una donna del pubblico chiede la parola, il ministro le permette di porre la sua domanda, ma appena la donna si presenta come una esponente della rete dei precari ecco che il ministro ringrazia e si allontana, rifiutandosi di ascoltare la domanda, per poi offendere ed insultare i presenti affermando: “questa è la peggiore Italia”. Ma se ci si fosse fermati a questo saremmo ancora nell'ambito dell'anomala normalità, invece il ministro, essendosi accorto di essere stato sputtanato dal popolo della rete che ha malamente accolto la sua performance dialettica, decide di rispondere con la stessa moneta: pubblicando cioè un video in cui tenta pateticamente di rispondere alle accuse lanciando a sua volta altre accuse al popolo del web e affermando il falso sul fattaccio incriminato. Il ministro ha il coraggio di affermare di aver spiegato che non poteva rispondere alla domanda perché avrebbe richiesto troppo tempo, mentre il video mostra chiaramente come si sia allontanato appena sentita la parola “precari”. In seguito è stato in effetti offeso e chiamato buffone, ma solo dopo aver lui stesso offeso i presenti. Ecco i due video che mostrano l'accaduto (http://www.youtube.com/watch?v=9pFjw72v_lc) e la patetica risposta del ministro (http://tv.libero-news.it/video/100943/Brunetta_rincara_sui_precari___Squadristi_.html). Il popolo del web non l'ha perdonato, e sulla sua pagina facebook fioccano i commenti in cui viene svelato l'inganno e si da al ministro quel che è del ministro...e cioè epiteti vari e simpatici soprannomi che ricordano la sua somiglianza al presidente del consiglio. Ecco come la rete, ancora una volta, mostra i panni sporchi del potere e si dimostra garanzia di informazione precisa e non strumentale. Caro ministro, le vorrei far notare come in un sistema economico che prevede ed incentiva la presenza dei precari non si può fare del precariato una colpa di chi lo subisce. Caro ministro, invece di perdere tempo con video patetici che mostrano solo la sua inadeguatezza, faccia meno il fannullone al pc e vada a lavorare, lasci internet a chi sa davvero usarlo. In fondo...lei continua a perderci la faccia...noi invece le abbiamo appena mostrato come si vince un referendum.